Spazio ai giovani con idee e voglia di fare ricerca
Data: Martedì, 27 maggio 2014 ore 12:42:50 CEST
Argomento: Attività integrative


“Scienza utile e creativa” - Tutte le invenzioni e le ricerche dei migliori lavori finalisti del concorso “FAST - I giovani e le scienze - selezione italiana 2014”, sono state presentate nell’apposita mostra aperta al pubblico a Milano dal 2 al 5 maggio 2014 presso la sede della FAST “Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecnologiche” .
L’ITI Cannizzaro, rappresentato dagli allievi Conti Giuseppe e Ursino Martina, è stato selezionato dalla FAST per il lavoro “I sistemi di fitodepurazione per il trattamento e la produzione di biomasse a scopo energetico”
Gli alunni hanno valutato la possibilità, in ambiente mediterraneo di produrre biomasse energetiche e realizzare un campo di colture erbacee “no-food” utilizzabili per la produzione di bioetanolo di II^ generazione ottimizzando l’impiego di risorse idriche mediante l’uso di acque reflue depurate mediante sistemi di trattamento ecosostenibili, quali la fitodepurazione.




In provincia di Catania è presente soltanto un impianto sperimentale nel territorio di Caltagirone e precisamente a San Michele di Ganzaria dove l’Università di Catania ha installato a valle di un impianto di depurazione a fanghi attivi, un impianto di fitodepurazione da utilizzare come affinamento delle acque in uscita dal depuratore; in realtà oggi l’impianto dopo il pretrattamento delle acque reflue (grigliatura, desabbiatura e sedimentazione) serve per depurare le acque in quanto il sistema a fanghi attivi non è funzionante.
Nell’impianto la specie più diffusa è l’arundo donax (la comune canna), il cui apparato radicale esplora il terreno a notevoli profondità. In queste condizioni l’Arundo donax svolge un efficace effetto fitodepurante assorbendo le sostanze nutritive presenti.
La fitodepurazione riqualifica e recupera il paesaggio degradato e l’ambiente: i sistemi di fitodepurazione, oltre che tutelare e migliorare la qualità delle acque, rivestono l’importante ruolo ambientale di rinaturalizzazione, determinante nel costituire habitat ideali per la fauna acquatica e
l’avifauna, accrescendo la biodiversità ed incrementando le specie presenti.
La produzione di biomasse ottenibile da piante no-food utilizzabili nei processi di fitodepurazione può contribuire all’allestimento di filiere produttive di energie alternative rinnovabili a basso input gestionale.
Il progetto ha previsto la visita di un impianto di fitodepurazione nel comune di San Michele di Ganzaria (CT) e a “Valle dei Margi” , un’azienda agrituristica nel territorio del Calatino (CT) dove le acque reflue dell’azienda vengono depurate tramite un impianto di fitodepurazione.
Successivamente gli allievi hanno ipotizzato di produrre bioetanolo da colture no-food quali la canna da palude ed hanno prodotto in laboratorio il bioetanolo, distillando il prodotto ottenuto dalla fermentazione della biomassa prelevata dall’impianto di fitodepurazione.
Gli allievi Giuseppe e Martina della classe IVA Chimica hanno presentato il lavoro a Milano presso la FAST e sono stati esaminati da una severa giuria che ha richiesto la spiegazione anche in lingua Inglese. Il concorso sicuramente apre opportunità straordinarie ai ragazzi meritevoli e li proietta subito in una dimensione europea, facendo loro incontrare altri studenti di diversi Stati consentendo loro di confrontarsi e viaggiare.
Il lavoro presentato alla FAST di Milano è stato apprezzato dalla giuria infatti la giornalista Maria Teresa Giarratano la scorsa settimana è venuta a scuola per registrare tutta l’attività sperimentale eseguita in laboratorio; il progetto  verrà presentato su RAI2 nel programma Voyager factory.
 

Prof.ssa Angela Percolla

ITI Cannizzaro - Catania

 

 







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